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Un breve stralcio

Cap1

 La crisi fondamentale

 Si dice a volte che invecchiare è difficile perché ogni giorno che passa ci avvicina alla morte; ma anche se questo può ere un ruolo, non è detto che passiamo poi così tanto tempo a pensare alla morte. C'è una varietà di altri fattori che, se combinati, possono rendere quest'ultimo stadio della vita particolarmente gravoso. Partiamo dal fatto che in materia di invecchiamento siamo tutti principianti; nessuno di noi lo ha mai fatto prima. Basta questo a far apparire spaventoso i fatto di trovarci ad affrontare una sfida dopo l'altra. Ciò nonostante, c'è qualcosa che possiamo fare. Questo libro cerca di indicare come affrontare sfide del genere in un modo che possa completamente cambiare la nostra esperienza dell'invecchiamento.

 


Cap.9

La ricerca del senso

Ci possono essere periodi in cui, invecchiando, la vita sembra priva di uno scopo o di un senso. Può succedere anche da giovani, quando viviamo a volte scioccamente, giorno per giorno, o seguendo solo il piacere sensuale e il divertimento. Diventando un po' più vecchi, magari abbiamo sviluppato il senso di uno scopo, come essere più produttivi o guadagnare, il che ci sembra renda la vita più solida. Ma quando andiamo in pensione o non abbiamo più il ruolo della persona produttiva o importante, possiamo iniziare a sentirci obsoleti.

La cosa può farsi più acuta man mano che perdiamo le capacità fisiche e altre identità su cui contavamo; come esse­ re atletici, o attraenti, o autonomi. Quando ciò accade, potremmo sentire che la nostra vita non conta più. Potremmo anche sentirci un peso per gli altri, e ritrovarci con un persi­ stente senso di irrilevanza e insensatezza. Qualcuno potrebbe pensare che sta semplicemente sopravvivendo, e l'unica motivazione è portare a termine la giornata. Ma anche quando siamo attivi e impegnati, non è raro che invecchiando guardiamo alla vita passata e ci rammarichiamo per le cose che non abbiamo fatto, o addirittura sentiamo che in qual­ che modo siamo dei falliti. Qualcuno arriva persino a crede­ re di non aver mai vissuto la propria 'vera vita'; quella che credevano fosse la vita che 'avrebbero dovuto' vivere.

Chi si considera spirituale si concentra a volte sul desiderio di avere una 'buona morte', …

A qualsiasi età posiamo fare esperienza della ricchezza di una vita dedicata alla scoperta di sé. O possiamo vivere per creare, servire, per amare. Il punto è: la percezione di un senso non ha a che fare tato con la durata della vita o con il momento della morte o piuttosto con il fatto che la vita si o meno allineata con i nostri valori.

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